La partita di calcetto del giovedì sera, il doppio di padel con gli amici nel fine settimana: a Palermo sono tra gli sport più amati da chi lavora tutto il giorno e vuole muoversi un po'. Proprio perché si gioca di rado e si parte "a freddo", polpacci e flessori della coscia sono spesso i primi a protestare.
Perché polpacci e flessori si affaticano
Calcetto e padel sono fatti di scatti brevi, frenate, cambi di direzione e piccoli salti. Polpacci e muscoli posteriori della coscia (i flessori) lavorano in modo esplosivo, spesso dopo ore passate seduti alla scrivania o in auto nel traffico.
Le situazioni più comuni:
- nessun riscaldamento: si arriva di corsa al campo e si comincia subito a giocare;
- poca continuità: una partita a settimana, intensa, senza altro movimento nei giorni prima;
- stanchezza e caldo: nelle serate estive palermitane, con l'umidità e lo scirocco, si suda molto e si beve poco;
- scarpe e superficie: scarpe consumate o non adatte all'erba sintetica o al campo da padel.
Nel padel, in più, si gioca spesso sulle punte, con piccoli passi rapidi e affondi verso la rete: un lavoro continuo per il polpaccio e per il tendine d'Achille, che chi viene dal calcetto non sempre mette in conto.
Il risultato può essere una sensazione di indurimento, un crampo durante la partita o una contrattura che si fa sentire per qualche giorno. Una fitta improvvisa e netta, invece, è un'altra storia: può trattarsi di una lesione muscolare, che va inquadrata dal medico.
Il riscaldamento che serve davvero
Non servono venti minuti: ne bastano otto-dieci, fatti con un po' di attenzione. Gli esercizi non devono provocare dolore.
- Corsa leggera e passo laterale: 3-4 minuti avanti, indietro e di lato, aumentando piano il ritmo.
- Slanci delle gambe: in appoggio a una rete o a un muro, slanci avanti e indietro, 10 per gamba, con ampiezza crescente.
- Sollevamenti sulle punte: 15 lenti, per svegliare i polpacci prima degli scatti.
- Scatti progressivi: 3-4 allunghi brevi, partendo al 50% e arrivando all'80%, prima di iniziare a giocare.
Dopo la partita: recupero
Il recupero comincia appena finisci di giocare. Qualche abitudine semplice:
- cammina qualche minuto invece di fermarti di colpo;
- allunga polpacci e flessori con delicatezza, 20-30 secondi per lato, senza forzare;
- bevi acqua, soprattutto d'estate;
- nei giorni successivi una camminata o un giro in bici aiutano più del divano.
Se giochi una volta a settimana, un paio di brevi sedute di rinforzo per gambe e polpacci nei giorni liberi aiutano i muscoli ad arrivare più preparati alla partita.
Quando prenotare una valutazione massoterapica
Un indurimento che migliora in pochi giorni è frequente. Contratture e dolori muscolari che tornano, invece, meritano una prima valutazione, soprattutto quando:
- le contratture si ripetono quasi a ogni partita;
- il fastidio dura più di una settimana;
- senti il muscolo "tirare" appena aumenti l'intensità.
Dopo un "colpo" improvviso con livido o gonfiore importante, o se il polpaccio resta gonfio e caldo anche a riposo, senti subito il medico.
Come ti posso aiutare in studio
Nel mio studio a Palermo si comincia sempre dalla prima consulenza e valutazione massoterapica (70 €): osservo come ti muovi e dove i muscoli si sovraccaricano, e da lì decidiamo insieme i trattamenti. Possono includere massoterapia decontratturante, tecniche manuali specifiche ed esercizi consigliati per preparare le gambe alla partita. Con prescrizione medica puoi fare in studio anche tecar o laser YAG, tra le terapie fisiche strumentali.
L'obiettivo è giocare con più continuità e meno interruzioni. Se vuoi capire meglio cosa succede in un muscolo contratto, leggi anche cosa sono le contratture muscolari.
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. Per il tuo caso parti dalla prima consulenza e valutazione massoterapica.



