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Cervicale e lavoro d'ufficio: le abitudini che pesano sul collo

Otto ore al computer, la pausa pranzo con lo smartphone, il traffico della circonvallazione al ritorno: per molti palermitani il collo passa gran parte della giornata nella stessa posizione. Non sorprende che la cervicale sia uno dei motivi più frequenti per cui le persone arrivano in studio.

Perché il collo si irrigidisce

La testa pesa circa 5 kg. Quando lo sguardo scende verso lo schermo o il telefono, i muscoli della parte posteriore del collo e delle spalle lavorano di continuo per sostenerla. Dopo ore, i muscoli più coinvolti (trapezio superiore, elevatore della scapola, scaleni) diventano tesi e sensibili. A questo si aggiungono:

  • lo stress, che porta a tenere le spalle alte senza accorgersene;
  • la poca variazione: il problema non è una postura "sbagliata", ma restare fermi a lungo nella stessa;
  • il sonno su cuscini troppo alti o troppo bassi;
  • la vista affaticata, che spinge a sporgere la testa verso lo schermo.

Le abitudini che aiutano davvero

Sistema la postazione

  • il bordo superiore dello schermo all'altezza degli occhi, a un braccio di distanza;
  • gomiti appoggiati e vicini al corpo, tastiera e mouse alla stessa altezza;
  • se usi un portatile per molte ore, una base rialzata e una tastiera esterna;
  • i piedi appoggiati a terra o su un poggiapiedi.

Muoviti spesso, anche poco

Ogni 30–45 minuti alzati, fai due passi, guarda lontano. La pausa caffè va bene, purché sia lontano dalla scrivania.

Tre esercizi da fare in ufficio

  1. Retrazione del mento: seduto con la schiena dritta, porta il mento indietro come a fare un "doppio mento", tieni 3 secondi, ripeti 8 volte.
  2. Spalle su e giù: solleva le spalle verso le orecchie, poi lasciale scendere portandole leggermente indietro. 10 ripetizioni lente.
  3. Allungamento laterale: inclina la testa verso la spalla destra, la mano sinistra rilassata verso il basso, 20 secondi per lato, senza forzare.

Gli esercizi non devono provocare dolore. Se lo fanno, fermati e parlane con un professionista.

Quando prenotare una valutazione massoterapica

Una tensione occasionale che passa con il movimento è normale. La cervicalgia che torna, invece, è un buon motivo per prenotare la prima valutazione, soprattutto quando il fastidio:

  • dura da più di qualche settimana o torna spesso;
  • limita i movimenti, per esempio girare la testa in auto;
  • si accompagna a mal di testa ricorrenti che partono dalla nuca.

Con perdita di forza alle braccia, febbre o dopo un trauma importante, senti subito il medico.

Come lavoro sul dolore cervicale

Si comincia sempre dalla prima consulenza e valutazione massoterapica (70 €): da lì decidiamo insieme i trattamenti. Il ciclo di sedute integra massoterapia cervicale e delle spalle, trattamento miofasciale e dei trigger point ed esercizi guidati con il supporto della posturologia, insieme a indicazioni sulla tua postazione di lavoro. Hai una prescrizione per tecar, laser o TENS? Puoi eseguirle qui, insieme al trattamento manuale, tra le terapie fisiche strumentali. Trovi i dettagli nella pagina dedicata al dolore cervicale.

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. Per il tuo caso parti dalla prima consulenza e valutazione massoterapica.

Vuoi capire cosa succede nel tuo caso?

Prima consulenza e valutazione massoterapica: circa un'ora, €70. Da lì decidiamo insieme i trattamenti. Via Don Orione 35, Palermo, su appuntamento.

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