Un piede messo male sul marciapiede, un rimbalzo storto a calcetto, un passo falso sugli scogli di Mondello: la distorsione di caviglia è uno degli infortuni più comuni. A Palermo molte persone arrivano in studio settimane dopo, quando il gonfiore è passato ma la caviglia non sembra più quella di prima.
Dopo la fase acuta: il recupero
Questo articolo parla della fase che viene dopo i primi giorni: il dolore acuto si è calmato, eventuali fratture o lesioni importanti sono già state escluse, e si tratta di tornare a muoversi bene.
È una fase che spesso viene sottovalutata. Il gonfiore scende, si torna a camminare, e la caviglia sembra a posto. In realtà può essere rimasta più rigida, più debole e meno "attenta" di prima.
Perché la caviglia può storcersi di nuovo
I legamenti della caviglia non servono solo a tenerla insieme: contengono recettori che informano continuamente il cervello sulla posizione del piede. Questa capacità si chiama propriocezione. Dopo una distorsione può ridursi, e i muscoli reagiscono più lentamente a un terreno irregolare.
Il risultato è una caviglia che si storce più facilmente. Per questo chi ha avuto una distorsione e non ha fatto un recupero completo può trovarsi a ripetere l'esperienza, magari per un gradino o una buca.
Altri aspetti da considerare:
- rigidità, soprattutto nel piegare la caviglia in avanti, utile per scale e accosciate;
- debolezza dei muscoli laterali della gamba e del polpaccio;
- compensi: si cammina caricando di più l'altra gamba, e col tempo possono comparire fastidi a ginocchio, anca o schiena.
Esercizi semplici per la fase di recupero
Vanno fatti quando la fase acuta è passata, con calma e in sicurezza. Non devono provocare dolore: se la caviglia fa male o si gonfia, fermati.
- Alfabeto con il piede: seduto, con la gamba sollevata, "scrivi" le lettere dell'alfabeto in aria muovendo solo la caviglia.
- Sollevamenti sulle punte: in piedi, con le mani appoggiate a un tavolo, sali lentamente sulle punte e scendi. 10 ripetizioni.
- Equilibrio su un piede: vicino a un muro o a un tavolo, stai su un piede per 20-30 secondi. Quando diventa facile, prova a chiudere gli occhi, sempre con un appoggio vicino.
Per tornare allo sport, a calcetto, padel o corsa alla Favorita, il passaggio va fatto per gradi: prima camminata veloce, poi corsa in linea retta, solo alla fine cambi di direzione e salti.
Quando prenotare una valutazione massoterapica
Vale la pena prenotare la prima valutazione se, a qualche settimana dalla distorsione:
- la caviglia è ancora rigida o gonfia a fine giornata;
- hai la sensazione che "ceda" su terreni irregolari;
- hai avuto più distorsioni nello stesso lato.
Subito dopo un trauma importante, se non riesci ad appoggiare il piede o c'è una deformità, vai al pronto soccorso.
Come lavoro sulla caviglia dopo una distorsione
Nel mio studio a Palermo parto dalla prima consulenza e valutazione massoterapica (70 €): leggo con te i referti, osservo come cammini, come si muove la caviglia e come reagisce in appoggio su un piede.
Da lì decidiamo insieme i trattamenti, che possono integrare massoterapia e linfodrenaggio per gamba e piede, kinesio taping tra le tecniche manuali specialistiche, ed esercizio guidato di chinesiologia per mobilità, forza ed equilibrio. Con prescrizione medica puoi eseguire qui anche laser YAG, tecar, ultrasuoni o magnetoterapia, tra le terapie fisiche strumentali. L'obiettivo è recuperare fiducia nel movimento e ridurre il rischio di nuove distorsioni. Altre informazioni nella pagina sul dolore alla caviglia.
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. Per il tuo caso parti dalla prima consulenza e valutazione massoterapica.



