Stendere i panni, prendere un piatto dal pensile alto, una bracciata a Mondello o una partita di padel: la spalla entra in quasi tutto quello che facciamo. A Palermo vedo spesso persone che arrivano in studio con un fastidio alla spalla nato da gesti del tutto normali, ripetuti per settimane senza dargli peso.
Una articolazione mobile, e per questo delicata
La spalla è l'articolazione più mobile del corpo. Questa libertà ha un prezzo: la stabilità non arriva tanto dalle ossa quanto da muscoli e tendini, in particolare quelli della cuffia dei rotatori e quelli che controllano la scapola. Quando questi muscoli si affaticano, si accorciano o lavorano in modo poco coordinato, il movimento del braccio diventa meno fluido e possono comparire rigidità o dolore.
Spesso il problema non nasce da un singolo gesto, ma dalla somma di tanti piccoli carichi ripetuti ogni giorno.
I gesti quotidiani che pesano sulla spalla
Lavori con le braccia alzate
Imbianchini, elettricisti, parrucchieri, magazzinieri, chi lavora ai banchi dei mercati di Palermo, ma anche chi a casa sistema armadi e scaffali: tenere le braccia sopra la testa a lungo mette sotto carico i tendini della spalla. Se a questo si aggiunge poco recupero, la tensione si accumula.
Lo sport
- il nuoto, magari d'estate a Mondello o in piscina, dove la bracciata si ripete centinaia di volte;
- il padel e il tennis, con smash e servizi sopra la testa;
- la palestra, quando si aumentano i carichi in fretta su panca, distensioni e trazioni.
La postura
Ore al computer con le spalle in avanti e la schiena curva cambiano la posizione della scapola. Di conseguenza lo spazio in cui scorrono i tendini si riduce e alzare il braccio può diventare fastidioso. Anche dormire sempre sullo stesso lato, con il braccio sotto il cuscino, può contribuire alla rigidità del mattino.
Tre abitudini che possono aiutare
Questi esercizi sono semplici e vanno fatti con calma. Non devono provocare dolore: se un movimento fa male, fermati.
- Pendolo: appoggia una mano a un tavolo, lascia pendere l'altro braccio rilassato e fagli disegnare piccoli cerchi, 30 secondi per senso.
- Scapole indietro: seduto con la schiena dritta, avvicina dolcemente le scapole tra loro e verso il basso, tieni 3 secondi, ripeti 10 volte.
- Pause nei lavori in alto: ogni 15-20 minuti con le braccia alzate, abbassale, scuotile e fai qualche respiro. Se puoi, usa una scala per lavorare più vicino all'altezza delle spalle.
Nello sport, aumenta tempi e intensità in modo graduale e non saltare il riscaldamento delle spalle prima di entrare in campo o in acqua.
Quando prenotare una valutazione massoterapica
Un indolenzimento dopo una giornata di lavoro pesante o una partita più intensa del solito è comune e di solito passa in pochi giorni. Dolori, tensioni e tendinopatie della spalla meritano invece una prima valutazione quando il fastidio:
- dura da più di due o tre settimane o torna ogni volta che riprendi un'attività;
- ti impedisce di alzare il braccio, vestirti o pettinarti con facilità;
- ti sveglia quando ti giri sul lato della spalla.
Dopo una caduta con la spalla deformata o molto gonfia, o con perdita di forza al braccio, senti subito il medico.
Come lavoro sulla spalla in studio
Nel mio studio di Palermo tutto parte dalla prima consulenza e valutazione massoterapica (70 €): ascolto la tua storia, osservo come si muove la spalla e come lavora la scapola, guardo collo e postura. Quando c'è una diagnosi medica, la leggo insieme a te.
Da lì decidiamo insieme i trattamenti, che possono integrare massoterapia terapeutica sui muscoli di spalla, collo e dorso, tecniche manuali specialistiche come il kinesio taping, ed esercizi guidati di chinesiologia per recuperare mobilità e controllo. Hai una prescrizione per tecar, laser, ultrasuoni o onde d'urto? Puoi eseguirle qui, insieme al trattamento manuale, tra le terapie fisiche strumentali. L'obiettivo è darti sollievo e aiutarti a tornare ai tuoi gesti con più sicurezza. Trovi altre informazioni nella pagina sul dolore alla spalla.
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. Per il tuo caso parti dalla prima consulenza e valutazione massoterapica.



