Le scale di un palazzo senza ascensore, la corsetta al Foro Italico, una giornata accovacciati a sistemare il giardino: il ginocchio se ne accorge. Molte persone che vengono nel mio studio a Palermo raccontano lo stesso fastidio, davanti o intorno alla rotula, che compare proprio in questi momenti.
Perché il ginocchio fa male sulle scale
Molti palazzi di Palermo, soprattutto nel centro storico, hanno scale ripide e niente ascensore. Salire e soprattutto scendere le scale aumenta molto il carico sull'articolazione tra rotula e femore. Lo stesso succede quando ti accovacci, quando stai a lungo seduto con le gambe piegate, al cinema o in auto, o quando corri in discesa.
Se i muscoli della coscia, in particolare il quadricipite, non distribuiscono bene questo carico, la rotula scorre in modo meno armonioso e il ginocchio protesta. Spesso però il ginocchio è solo il punto dove il problema si fa sentire.
Il ruolo di anca e piede
Il ginocchio sta in mezzo: sopra c'è l'anca, sotto il piede. Quello che succede in queste due articolazioni cambia il modo in cui il ginocchio lavora.
Dall'alto: l'anca
Quando i muscoli glutei sono deboli o poco attivi, per esempio dopo anni di lavoro seduti, durante la corsa o sulle scale il ginocchio tende a cadere verso l'interno. Questo movimento ripetuto può sovraccaricare la parte anteriore del ginocchio.
Dal basso: il piede
Un piede che "cede" molto verso l'interno, scarpe consumate o non adatte, una caviglia rigida dopo una vecchia distorsione: anche questo si trasmette verso l'alto.
Il carico
Infine c'è la quantità. Chi aumenta di colpo i chilometri, magari preparando una gara o approfittando delle belle giornate di primavera alla Favorita, chiede al ginocchio più di quanto sia abituato a sopportare.
Tre esercizi semplici da provare
Sono esercizi di base, da fare con calma. Non devono provocare dolore: se il ginocchio fa male durante o dopo, fermati.
- Ponte per i glutei: sdraiato a pancia in su, ginocchia piegate e piedi a terra, solleva il bacino stringendo i glutei. Tieni 3 secondi, ripeti 10 volte.
- Apertura laterale: sdraiato su un fianco con le ginocchia piegate, apri il ginocchio di sopra tenendo i piedi uniti, come una conchiglia. 12 ripetizioni per lato.
- Mini piegamenti: in piedi, appoggiato a un tavolo, piega leggermente le ginocchia tenendole allineate sopra i piedi, senza farle cadere verso l'interno. 10 volte, piegando poco.
Se corri, aumenta i chilometri in modo graduale e controlla lo stato delle scarpe. Sulle scale, nei giorni più fastidiosi, usa il corrimano e scendi con calma.
Quando prenotare una valutazione massoterapica
Un ginocchio indolenzito dopo una giornata insolita è comune. Conviene prenotare la prima valutazione quando il fastidio:
- dura da più di qualche settimana o peggiora;
- ti costringe a cambiare il modo di fare le scale o a smettere di correre;
- compare anche dopo poco tempo seduto.
Dopo un trauma importante, se il ginocchio si blocca o si gonfia molto, o con febbre, senti subito il medico.
Come lavoro sul ginocchio in studio
Nel mio studio di Palermo, durante la prima consulenza e valutazione massoterapica (70 €), osservo come cammini, come sali un gradino, come ti accovacci. Guardo il ginocchio ma anche anca, caviglia e piede, con il supporto della posturologia quando serve.
Da lì decidiamo insieme i trattamenti: massoterapia su coscia e polpaccio ed esercizio guidato di chinesiologia per rinforzare glutei e quadricipite. Con prescrizione medica puoi eseguire qui anche tecar, laser o ionoforesi, tra le terapie fisiche strumentali. L'obiettivo è il sollievo e tornare a fare le scale, correre o accovacciarti con più fiducia. Se corri, ti può interessare anche l'articolo sul recupero muscolare dopo la corsa. Altre informazioni nella pagina sul dolore al ginocchio.
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. Per il tuo caso parti dalla prima consulenza e valutazione massoterapica.



