Una sensazione di peso o di "nodo" tra le scapole, che si fa sentire a fine giornata o dopo un lungo tragitto in macchina: la tensione dorsale è molto comune tra chi lavora alla scrivania o passa ore nel traffico di Palermo. Spesso è legata alle abitudini, e con il trattamento giusto si può gestire bene.
Perché si accumula tensione tra le scapole
La zona dorsale è la parte centrale della schiena, quella che si collega alle costole. Tra le scapole lavorano muscoli come i romboidi e la parte media del trapezio, che hanno il compito di tenere le spalle aperte e stabili. Quando passiamo ore con le spalle in avanti e la testa protesa, questi muscoli restano allungati e in tensione continua, e alla lunga protestano.
Le situazioni più frequenti che vedo in studio sono:
- la scrivania: schermo troppo basso, mouse lontano, sedia senza appoggio adeguato;
- la guida: braccia tese verso il volante, spalle che salgono nel traffico, magari con lo scirocco e l'aria condizionata puntata addosso;
- lo zaino o la borsa portati sempre sulla stessa spalla, o troppo pesanti;
- lo stress, che fa respirare in modo corto e tenere le spalle alte senza accorgersene.
Il respiro e la schiena dorsale
Le costole si attaccano alle vertebre dorsali e si muovono a ogni respiro. Quando si respira solo "di petto", in modo corto e veloce, la gabbia toracica si muove poco e i muscoli del collo e delle spalle lavorano più del necessario. Molte persone, quando imparano a respirare in modo più ampio, sentono la parte alta della schiena più libera. Non è una soluzione da sola, ma è un tassello importante.
Tre esercizi semplici da fare durante la giornata
Bastano pochi minuti, anche in ufficio. Gli esercizi non devono provocare dolore: se succede, fermati e parlane con un professionista.
- Apertura delle scapole: seduto con la schiena dritta, porta le scapole leggermente indietro e in basso, come per metterle nelle tasche posteriori. Tieni 3-5 secondi e rilascia. 8-10 volte.
- Respiro laterale: appoggia le mani sui lati delle costole e inspira lentamente dal naso, cercando di allargarle sotto le mani. Espira con calma dalla bocca. 5-6 respiri.
- Gatto da seduto: mani sulle ginocchia, arrotonda la schiena spingendo le scapole in fuori, poi apri il petto guardando avanti. Movimento lento, 6-8 volte.
Accanto agli esercizi conta l'organizzazione: alzati ogni ora, porta lo schermo all'altezza degli occhi, alterna la spalla su cui porti la borsa.
Quando prenotare una valutazione massoterapica
Se la tensione dura da settimane, torna spesso o ti impedisce di lavorare e dormire bene, è il momento della prima valutazione massoterapica, per capire da dove nasce.
Se invece il dolore si accompagna a oppressione al petto, affanno o dolore al braccio o alla mandibola, chiama subito il 118.
Come lavoro sulla zona dorsale
Nel mio studio a Palermo si comincia sempre dalla prima consulenza e valutazione massoterapica (70 €): parliamo delle tue giornate, osservo postura e respiro e come si muovono spalle, collo e colonna. Il trattamento si basa sulla massoterapia terapeutica della zona dorsale e delle spalle, con l'obiettivo di ridurre la tensione e restituire mobilità. Con prescrizione medica si possono affiancare tecar o TENS, tra le terapie fisiche strumentali. Come supporto, la posturologia aiuta a capire quali abitudini cambiare.
Per approfondire trovi la pagina sul dolore alla schiena e gli articoli su cervicale e lavoro d'ufficio e sulla schiena in auto.
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. Per il tuo caso parti dalla prima consulenza e valutazione massoterapica.



