Commessi, banconisti, chi lavora ai mercati di Ballarò e del Capo, infermieri, camerieri, cuochi: a Palermo sono tante le persone che passano l'intero turno in piedi. A fine giornata è facile sentire la schiena stanca, le gambe pesanti e i piedi indolenziti.
Cosa succede al corpo quando stai in piedi a lungo
Stare in piedi fermi è diverso dal camminare. Quando cammini, i muscoli del polpaccio si contraggono e aiutano il sangue a risalire verso il cuore. Quando resti fermo nello stesso punto, questa spinta si riduce. Per questo le gambe si appesantiscono e, soprattutto nelle estati calde, le caviglie possono gonfiarsi.
Anche la schiena ne risente. Con la stanchezza si tende a caricare il peso su una gamba sola, a spingere il bacino in avanti o a inarcare la zona lombare. I piedi, infine, lavorano per ore su pavimenti duri, spesso con scarpe poco adatte.
Le situazioni che vedo più spesso in studio:
- bancone o piano di lavoro troppo basso, che costringe a stare piegati in avanti;
- scarpe consumate, completamente piatte o con il tacco alto;
- turni lunghi senza la possibilità di sedersi o di muoversi;
- sollevamenti ripetuti di casse, vassoi o pazienti con la schiena piegata.
Scarpe e postazione
- scarpe: comode, con una suola che ammortizza, un piccolo rialzo al tallone e spazio per le dita; cambiale quando la suola è consumata;
- pavimento: dove possibile, un tappetino antifatica dietro il bancone rende il carico più sopportabile;
- appoggio: un piccolo rialzo dove appoggiare un piede, alternandolo, aiuta la zona lombare;
- sollevamenti: piega le ginocchia, tieni il peso vicino al corpo ed evita di ruotare il busto mentre sollevi;
- calze elastiche o a compressione possono essere utili: il tipo e la compressione si scelgono con il medico.
Abitudini durante e dopo il turno
Pochi movimenti, ripetuti più volte nella giornata. Falli con calma, senza forzare: non devono provocare dolore.
- Sulle punte: sollevati lentamente sulle punte e torna giù, 15 volte. Puoi farlo anche dietro il bancone, tenendoti a un appoggio.
- Cambia appoggio: ogni tanto sposta il peso da un piede all'altro e fai qualche passo sul posto, invece di restare fermo nella stessa posizione.
- Allunga il polpaccio: mani al muro, una gamba indietro con il tallone a terra, piega leggermente il ginocchio davanti. 20 secondi per lato.
- Gambe in alto: a fine turno, sdraiati con le gambe appoggiate su un cuscino o sul muro per 10 minuti.
Quando prenotare una valutazione massoterapica
Un po' di stanchezza a fine turno è normale. Conviene prenotare la prima valutazione quando il mal di schiena o il dolore ai piedi diventano una presenza fissa, ti accompagnano anche nei giorni di riposo o rendono difficile finire il turno.
Se una gamba diventa improvvisamente gonfia, calda e dolente, o compare perdita di forza, senti subito il medico.
Come ti posso aiutare in studio
Nel mio studio a Palermo, durante la prima consulenza e valutazione massoterapica (70 €) ti chiedo com'è il tuo turno, che scarpe usi e come è fatta la tua postazione, e osservo schiena, gambe e piedi. Da lì decidiamo insieme i trattamenti: massoterapia della schiena e degli arti inferiori, esercizi consigliati e indicazioni pratiche per il lavoro. Con prescrizione medica puoi fare qui anche tecar o TENS per la schiena, tra le terapie fisiche strumentali. Per la pesantezza alle gambe leggi anche l'articolo su gambe pesanti e linfodrenaggio; trovi altre informazioni nelle pagine sul dolore alla schiena e sul dolore al piede.
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. Per il tuo caso parti dalla prima consulenza e valutazione massoterapica.



