Scadenze, traffico, telefono che squilla: quando la giornata è piena, il corpo se ne accorge spesso prima di noi. Molte persone che arrivano nel mio studio a Palermo raccontano di spalle dure, mandibola serrata e respiro corto, senza aver fatto nessuno sforzo particolare.
Come lo stress arriva ai muscoli
Davanti a una situazione impegnativa il corpo si prepara ad agire: il respiro accelera, il cuore batte più veloce e i muscoli si tendono. È una reazione utile, se dura poco. Quando invece la pressione è continua, giorno dopo giorno, quella tensione tende a restare anche quando non serve più. Ci sono tre zone dove lo vedo più spesso.
Le spalle
Senza accorgercene le solleviamo verso le orecchie. Trapezi e muscoli del collo lavorano tutto il giorno e la sera sono duri e dolenti al tatto. A volte il fastidio sale verso la nuca e la testa.
La mandibola
Denti stretti mentre si guida o si lavora al computer, a volte anche di notte. I muscoli masticatori si affaticano e la tensione si collega a quella del collo.
Il respiro
Sotto stress si respira in alto, con il petto e le spalle, invece che con il diaframma. È un respiro più corto, che fa lavorare di più i muscoli del collo e mantiene il corpo in allerta.
Cosa può aiutare nella giornata
Lo stress non si cancella con un massaggio, ma si può imparare a non accumularlo tutto nei muscoli. Alcune cose che fanno una differenza concreta:
- muoversi ogni giorno: una camminata al Foro Italico, alla Favorita o sul lungomare di Mondello aiuta corpo e testa;
- dormire a sufficienza e con orari il più possibile regolari;
- fare pause brevi dallo schermo, anche di un paio di minuti;
- non esagerare con caffè ed energetici nelle giornate più intense;
- ritagliare uno spazio per qualcosa che ti piace, senza telefono.
Quattro abitudini pratiche
Bastano pochi minuti, più volte al giorno. Muoviti con calma e senza forzare: nessuno di questi esercizi deve provocare dolore.
- Respiro con la pancia: una mano sull'addome, inspira dal naso sentendo la pancia che si alza, espira lentamente dalla bocca. Due minuti.
- Spalle giù: sollevale verso le orecchie, tieni 2 secondi, poi lasciale cadere morbide. 8 volte.
- Mandibola libera: labbra chiuse, denti separati, lingua appoggiata dietro gli incisivi superiori. Controlla questa posizione più volte al giorno.
- Controllo veloce: tre volte al giorno fermati un momento e chiediti dove stai tenendo tensione. Spesso basta accorgersene per lasciarla andare.
Quando prenotare una valutazione
Una prima valutazione massoterapica è utile quando le tensioni durano da settimane, disturbano il sonno o si accompagnano a contratture, dolore al collo, alla schiena o mal di testa frequente.
La massoterapia lavora sulla componente muscolare; se ansia o insonnia diventano costanti, è giusto parlarne anche con il medico o con uno psicologo. E se al primo incontro noto qualcosa che merita il parere del tuo medico, te lo dico io.
Come ti posso aiutare in studio
Nel mio studio a Palermo si comincia dalla prima consulenza e valutazione massoterapica (70 €): dove si concentra la tensione, come respiri, come sono organizzate le tue giornate. Da lì decidiamo insieme i trattamenti. Quando ci sono contratture e dolore muscolare lavoro con la massoterapia terapeutica su collo, spalle e schiena, affiancata da esercizi di respirazione e movimento con la chinesiologia. Se invece cerchi soprattutto un momento di rilassamento, in secondo piano esistono anche i massaggi per il benessere, trattamenti olistici non sanitari. Se la tensione si associa al mal di testa, leggi anche l'articolo sul mal di testa tensivo.
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. Per il tuo caso parti dalla prima consulenza e valutazione massoterapica.



